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Spezzano, Modena, Italy
Inguaribilmente energetica, e contagiosa.

25 settembre, 2009

MY BODY, THE HAND GRENADE


Pompa, pompa!!!
Ehy, voialtri su al piano di sopra, lo vogliamo dare un po' d'ossigeno a questa vecchia carretta?
Che poi, io mi domando: a che serve che mandi tutte quelle piastrine bianche, a riparare la pelle, se poi non faccio in tempo a tenere dietro a tutti questi sbraghi?! Un graffio di qui, un graffio di là.. Bella roba: ci vuole un capitale solo per evitare che si infettino.
Che poi, fosse brava, lei.. Non è che si tiene dietro, e mi aiuta un po' col disinfettante! Macché. Arriva poi Ennio, due o tre giorni dopo, con l'acqua ossigenata. Che ormai il danno è bello e fatto. Provaci te, a far cicatrizzare, tutto contemporaneamente..
E mi arriva fuori anche con degli extra: tipo le bruciature del forno, che non vanno via neanche a spalmarci gli unguenti speciali della mamma dell'Olga.
Che succede là?
Pochi liquidi?
E ti credo!
Quella cretina non beve acqua.. Quando le altre se ne vanno a bere, lei prova i calci.
E io cosa uso, adesso?
Le spremo il cervello?
Bella forza.. Di lì non si cava niente di buono.
Anzi, fammi guardare...
Macché. L'ha proprio staccato, il cervello.
Basta che si metta a saltellare su quel campo verde e non capisce più niente.
E senti che friccicore, con tutta quell'adrenalina in circolo!!
Ma dico: se si desse una buona calmata?..
Mi avevano detto, all'inizio "Vai tranquillo! Ti è capitata una ragazza.. Bella fortuna. Quelle si tengono con cura, e al massimo patirai un po' per le diete dimagranti. Ma in generale è una pacchia!".
E invece, questa qui sembra una pazza: beve birra come un lavandino, dorme poco, e GIOCA A RUGBY! Cioè, vi rendete conto? Una ragazza che gioca a rugby.
La prossima volta voglio il corpo di un uomo che gioca a calcio. Almeno so cosa mi aspetta..
E per fortuna che ha smesso di fumare, 'sta disgraziata!

OMMMIODDIO!
E adesso cosa succede?
Cos'è tutto 'sto casino??
Allarme rosso al piano di sotto..
Ma che cosa è successo?!
QUALCUNO VUOLE DIRMI CHE DIAVOLO STA SUCCEDENDO??
...

No.
No.
Una frattura..
Dai, chiudete il canale lacrimale. Dobbiamo usare i liquidi per ben altre cose.
Ora sì che ci sarà da lavorare.
Mettetevi tutti ai vostri posti, che ci sarà bisogno di fare gli straordinari, stavolta.

Ehy, ci sei?
Lara, mi senti?
Dai, smetti di piangere, che non succede niente.
Adesso bisogna che mi fai un favore: bevi tanto latte, e mangia formaggi.
Al resto ci penso io.
Però smetti di piangere adesso..
Che non sei mica più una bambina..

11 settembre, 2009

INTELLIGENT APPEAL



Un richiamino, per quelli che cominciano a leggere il blog solo ora.
Mi chiamo Lara.

Bevo cose orribili, che fanno storcere il naso a tutti i ristoratori: il Campanone Reggiano, il Radler, il Pimm's.
Salto la colazione, e il mattino dopo, magari, mi faccio anche le uova con la pancetta.
Sono affezionata alla stessa marca di lievito di birra da più di vent'anni.
Metto le patate in frigo. Orribile.
Uso la Saba dentro l'insalata.
Il barattolo che mi dura più tempo è sempre quello delle acciughe.
Prendo le confezioni giganti di yoghurt, salvo poi arrabbiarmi moltissimo quando lo trovo un po' addensato sui bordi e vicino al coperchio.
Non rimarrà mai un mezzo limone, in giro per la cucina. Coperto con un foglio di domopack, o infilzato di chiodi di garofano: non ricordo neanche più a cosa dovrebbe servire, questo ultimo espediente: forse a tenere lontano le mosche?
In compenso, ho sempre almeno un dito di caffè avanzato dentro la moka.
Non ci sono mai abbastanza cucchiai.
Apparecchio con largo anticipo. Lascio apparecchiato il più possibile. Tengo sempre la tovaglia sul tavolo, anche quando non si mangia.
Non so perché.
E' una paura lontana, che va anche al di là della fame.
E' la paura di essere soli.

Siamo ancora sul campo, dopo questa estate-non estate.
Faccio finta di niente: lego il ginocchio così stretto da non far neppure circolare il sangue.
Ci prendiamo le misure.
Nuove facce, e vecchie facce che cerchi e non sono più lì.
L'ovale è sempre quello, però.
E sempre starò lì, fino all'ultimo minuto.
Quando spengono le luci del campo. E tutti sono già lavati, già riposati, già con la birra in mano, sulle sedie fuori dagli spogliatoi. Bella, l'aria dopo l'allenamento. Fa ancora caldo, di sera.
Esco coi capelli attorcigliati, che girano sulle spalle come riccioli di vite, ancora bagnati.

E non sono sola.


Uh, e Gianca ha vinto il P.I.M.I. 2009: bravo fratellone!...

27 agosto, 2009

TIMBALLO DI COUS COUS CON LE VERDURE


"Oggi ho voglia di cucinare à la nouvelle cuisine". Che detto così suona un po' come: "Fàmolo strano...".
La clientela affezionata del ristorante (uno, ma grosso), non pare eccessivamente sconvolta dalla notizia. Anzi, accenna un gesto di favore: una grattata di pancia col telecomando.
Ore 12.12.
Io comincio con la cottura del cous cous. E fin qui, tutto bene. Poi il cous cous va saltato in padella con un soffrittino di cipolla, 5 minuti soli. Poi coperto con un brodino vegetale, e lasciato riposare (che significa: lasciare che il cous cous si beva tutto il brodino. Non troppo brodo, mi raccomando, che dopo il timballo si sfracella al primo tentativo di sformata).
In un'altra padella vanno arrostite quattro fette di prosciutto ridotte a strisce. Devono diventare belle croccanti: fate conto di avere a disposizione dei Rodeo della San Carlo, però fatti con il prosciutto invece che col mais.. (come mai così tanto prosciutto? Perché metà finisce nella pancia della cuoca prima della fine della ricetta)
Mattete a parte le strisce, che facciano compagnia al cous cous, e tenete buona la padella con cui avete arrostito il prosciutto. Dovreste avere a disposizione un bell'olio arricchito con il grasso disciolto del salume. Tagliate a cubetti due carote, due pomodori e un peperone giallo.
Prima rosolate le carote nella padella del prosciutto, e dopo 5 minuti unite anche pomodori e peperone. Un po' di basilico e pepe. Lasciate evaporare il liquido dei pomodori e del peperone, e a cottura ultimata fate raffreddare un poco. Metà delle verdure si mescolano al cous cous. Poi prendete delle formine piccole, tipo quelle dei muffins, e ci mettete dentro il cous cous arricchito con le verdure, ed un poco di formaggio grana grattugiato, pressando ben bene. Mettete le formine in frigo per un'oretta.
Ore 13.50.
Scelgo i piatti quadrati, che fanno tanto nouvelle cuisine. Ribalto la formina con fare sapiente, ad un lato del piatto quadrato. Rovescio sopra lo sformato il resto del sughetto di verdure, e infilzo il prosciutto sulla cima del cous cous come tante bandierine.
L'effetto scenico è veramente notevole, devo dire.
Ennio posiziona lo sformato sulla forchetta e... glop! Ne fa un unico boccone. "Buono!".
Ore 13.55.
Guardo la pila delle padelle sul bordo del lavandino, e noto che mi è passata la voglia di cucinare à la nouvelle cuisine.