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Spezzano, Modena, Italy
Inguaribilmente energetica, e contagiosa.

08 ottobre, 2008

"NON PIANGERE CHE PARTO, PREGA PERCHE' TORNO"


 
(Scritto sul portellone posteriore di un camion,
stamattina, in tangenziale a Modena)
(ci sta anche bene, dopo un post sui congiuntivi)


Hanno demolito la Cantina Pedemontana. Nel mese di ottobre, sulle strade di Spezzano, giravano sia le Ferrari, fresche di fabbrica e da provare sui percorsi della gente comune (e mortale, ci tengo a sottolineare: perché la morte è la prima cosa che ti viene in mente, quando sei lì con la tua Uno45Sting a velocità di crociera, e un bolide sparato a 160 km/h ti accarezza il paraurti sciabolando in velocità, e lo spostamento d'aria ti catapulta sul marciapiedi..), sia le baraccane cariche d'uva che scendevano giù dalla montagna, cariche di uva, in direzione Pedemontana a Sassuolo.
Era bello, perché prima si vendemmiava: ricordo i walkman a cassette, con le compilazioni che mi preparava apposta il postino di Spezzano, Suto, chitarra e voce dei Tacchini Selvaggi. E' stato grazie a lui che ho sentito per la prima volta Sweet Home Alabama. Ed è per sua cagione che rabbrividisco di ribrezzo tutte le volte che ascolto Kid Rock.
Certo: l'effetto scenico era notevole.. Suiiiiiitooooomal'bama, sculettando malamente lungo le pendenze dolci delle colline modenesi, tra mia nonna che scuote la testa per questa nipote matta che le è capitata geneticamente chissà da dove, e tutti gli amici reclutati forzatamente per un pomeriggio. Dita viola, vespe che sbucano a tradimento dai grappoli succosi, con grande spavento. E alla fine il giro trionfale sul trattore, che ripaga di tutta la fatica, per arrivare giù alla Pedemontana. Oh, ci si mette una vita, a quella velocità. E ti superano tutte le Uno45Sting, ma anche i motorini, ma anche le biciclette. Fa bene fare a velocità ridotta i percorsi che si fanno tutti i giorni a velocità normale. Si vedono molte più cose. E scopri che sei innamorata della tua terra più di quanto ti saresti aspettata.
Oggi sono passata a velocità normale davanti alla Pedemontana.
Non una Uno45Sting, ma la mia Pallina Daewoo Matiz.
E non c'era.
Ho frenato.
Sono tornata indietro.
Ho guardato quel vuoto, dietro ai cartelli del cinema Perla della Veggia (Hancock, ancora).
Sarà blasfema, ma era l'effetto di quando sono arrivata a Ground Zero.. BUM.
Detriti. E macerie.
Anche su a casa, in Calvanella, c'erano detriti, ma in mezzo ai quei detriti oggi pomeriggio è stato posato il primo tubo che porterà il gas ad alimentare la mia nuova cucina. Ci vorrà un po' di tempo, forse, ma le ricette stanno tornando. E il tempo della vendemmia è passato senza baraccane cariche d'uva. Sweet Home Calvanella.

8 commenti:

robbby ha detto...

io continuo a sognare una stanza rossa...e non aggiungo altro :)

Once-Iba-was-bocia ha detto...

Bella la vendemmia. Comprese le vespe vigliacche e la Uno45Sting: l'equipaggiamento base dei miei cari Wasps. :D
Domande: Trattore marca? Usavi l'imbuto anti perdita acini (che è un pò come l'ESP per le Ferrari)? E il "capel da ua" giallo grano con la scritta rossa SAME? O preferivi il seducente foulard in testa da mondina dell'OltrePo?
Post da pollice su & verde da un quasi valpolicellese.

djlara ha detto...

Cappello di paglia "Motovario" o cappellino di stoffa flaccida "RCM Motoscope".

Obbb.. arriva, arriva.. :D

Billie MacGowan ha detto...

eri autarchicamente Landini o esterofilamente Massey-Ferguson? :P

djlara ha detto...

Un trattore gommato Fiat 350.
E niente imbuto anti-perdita acini (dita da chirurgo, Muggsie, delicatissime.. non si staccavano mai, gli acini). Ribrezzo senza fine per le "tagliaforbici", invece: come cavolo si chiamano, in italiano?

Billie MacGowan ha detto...

Eri un'autarchica (cit) :)

Chiara ha detto...

Per colpa delle tagliaforbici sono caduta da un albero di amarene, io.

Anonimo ha detto...

ti lancio una sifda...l(c)ara...
via fiandri, angolo verso cimitero...non c'è più nemmeno il caseificio, vecchia gloria del nostro paese!!!che tristezza.E