Informazioni personali

La mia foto
Spezzano, Modena, Italy
Inguaribilmente energetica, e contagiosa.

20 febbraio, 2008

CAAAAAAAVOLO!



 
Tsk tsk... giornate a metà!
Ho la metà delle mani a disposizione. Un altro dito ha pensato bene di aggiungersi alla collezione delle dita/figurine, o meglio: gli adesivi vanno sopra le dita. Ormai sono più quelli coperti che quelli liberi.
Anche fare da mangiare risulta molto più difficile.
Il cavolfiore è tagliato male, grossolano.
Da parte vanno le foglie più tenere. Le altre, nell'immondizia.
Le parti salvate del cavolfiore vanno dentro la pentola a lessare con acqua salata. L'acqua di cottura va tenuta per due ottimi motivi: in parte serve dopo. Il resto, dice la nonna che fa tanto bene alla pelle. Sarà, ma dopo il primo sorso passa ogni velleità salutista.
In un tegamino a parte ci va un po' d'olio, ci si scoglie dentro un po' di margarina (burro MAI!) e va fatta la besciamella, unendo farina e mescolando bene per evitare i maledetti grumi. Qui va aggiunta l'acqua di cottura del cavolfiore, sempre mescolando e facendo bollire. Un po' di pepe dentro la besciamella, poi mettere dentro il resto del cavolfiore e della ricotta.
Il pastone (poco bello da vedere, lo ammetto: ma poi è tanto buono che chi se ne frega dell'estetica!) va poi messo in una teglia unta e spolverato di pangrattato e parmigiano reggiano. E infine dentro il forno a 200 gradi, a gratinare ben bene.
La ricetta è saltata fuori al tavolo dell'eXalumeria, alla quarta birra, con due ascoltatori allucinati dal discorso fiume che stava fluendo.
Ogni tanto mi càpita.
Non avere la misura giusta delle parole.
Parlare così tanto da stordire.
I discorsi sulla vita, l'universo e tutto quanto.
Quando a volte basterebbe così poco.
Per reazione, il giorno dopo, uso una replica secca e acida, molto lontana dalle carezzevoli parole di conforto che solitamente mi sgorgano così facili, e in abbondanza.
Se fossi a disposizione a chiamata, sarei una puttana.
Che sta succedendo?
Non avrei voluto vedere anche questo.
I pugni in campo, le parole dietro la schiena, le lacrime.
Funziono a metà regime.
Una mano sola.

6 commenti:

Orso ha detto...

certo che la besciamella senza burro è come la birra analcolica... roba per trequarti... ;)

djlara ha detto...

Io non sono una trequarti, sono solo prestata! ;)

E ho fatto obiezione di coscienza alla birra analcolica a Marsiglia!

Anonimo ha detto...

Orsooooo portagli subito la tua borsa medicinale, così passerà almeno flanker.... :))))

Umagaus

Orso ha detto...

@ Umaga: promossa sul "campo" a Verona (a pieni voti...)
Mischiaiola D.O.C.G.

;)

Elvis ha detto...

Finalmente una ricetta vegetariana!!!!!
:-)

el.

djlara ha detto...

Elvis!
Ma che piacere, rivederti di nuovo da queste parti. So che non sono molto generosa, coi vegetariani. Ma non lo faccio apposta! :)
E' il richiamo della carne.. (a proposito: grazie del bel pezzo su Javier Bardem.. sbav sbav sbav!)