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Spezzano, Modena, Italy
Inguaribilmente energetica, e contagiosa.

19 maggio, 2008

SOTTRAZIONE


Ieri ho visto una partita di rugby. Ma non l'ho vista.
Stavo sotto la tribuna, con l'impianto da proteggere dall'acqua che pioveva da ogni dove, e la mia visuale era la schiera di tacchi e talloni degli spettatori che stavano seduti sopra la mia testa.
In un primo momento, ero molto contrariata per questo confino forzoso (a parte il fatto che guardavo con estrema preoccupazione l'avanzata delle macchie di umido che insidiavano i miei pargoli: dischi, lettori e mixer.. ero organizzata come in un campo profughi, con ampi ombrelli a coprire il copribile, sacchi di spazzatura sulle casse e ciabatte volanti con i fili scoperti che minacciavano seriamente la mia esistenza terrena), ma dopo qualche accidente appropriato rivolto alla mala sorte, mi sono adattata mio malgrado..
Non vedevo la partita in campo, ma ne sentivo il riflesso attraverso i movimenti nervosi di quei talloni, e gli "Arbitro mona!" che eravo urlati più con disappunto che con cattiveria, ondate di entusiasmo che terminavano o con un esplosione, o si infrangevano con un fragoroso "Nooooo!" contro un muro di delusione.
Non sapevo dove si trovasse l'ovale, o in quale parte del campo si svolgesse l'azione. Ma, a seconda dei cori, degli incitamenti, dei commenti generali, si riusciva a ricostruire l'azione a grandi linee. E, a un cenno di mano convenuto con l'esterno, ad ogni meta dei ragazzi facevo risuonare in tutto lo stadio l'inizio di Song 2 dei Blur.
Sottrazione.
Non usare alcuni sensi per arrivare ad avere la percezione di un evento.
Fermi al semaforo, vedere una coppia che discute, nella macchina di fronte: non si scorgono neanche i movimenti labiali, ma dalle mani, dalla concitazione, capire la dinamica del dialogo, e fare un sacco di congetture per indovinare l'oggetto del contendere.
La nonna faceva il caffè alzando continuamente il coperchio della caffettiera, come se non si fidasse della presenza del caffè, o per controllare "se era uscito tutto"! Ma come, nonna?.. La mia caffettiera è di quelle minuscole, va bene solo per un caffè e mezzo. La lavo con devozione, usando una spazzola da lavello apposta. Senza detergenti di nessun tipo. La asciugo, sbattendo più volte il filtro contro uno strofinaccio. Acqua. Due cucchiaini di caffè. Pressati con il dorso del cucchiaino, tutte le volte alla stessa maniera. Fuoco al minimo. E la sottrazione dov'è?
La sottrazione è il profumo di caffè che si propaga nella stanza. E il borbottio della moka. Non alzo mai il coperchio. Spengo il gas a colpo sicuro. So che il caffè è lì, e so che faccio il caffè anche per avere nella casa quell'odore che aleggia, confortante.
Ieri sera, invece, non ho sentito una sottrazione, quanto piuttosto.. uno spostamento inatteso di punto di vista. Me ne stavo lì ad aspettare di smontare l'ultimo sostegno delle casse, per poter portare via l'impianto, ed è successo, inaspettato.
Ho visto un'altra persona comportarsi esattamente come me. Mi sono vista allo specchio, ma era un'altra persona. Uno sfogo di rabbia incredibilmente violento, che si è abbattuto su una terza persona colpevole solo di essere al posto sbagliato nel momento sbagliato. E' stata una sensazione così strana, che ne sono rimasta allibita: al momento di andare via, il furore era ancora vivo, appena trattenuto dal fatto che erano presenti degli estranei. Ma l'ho percepito distintamente e bruciante, come una scottatura, al momento di poggiare la guancia sulla guancia per il bacio di saluto.
Tutte le volte che esplodo di rabbia, tutte le volte che mi saltano le valvole di contenimento, ho il sentore che le mie reazioni siano perfettamente adeguate. E di sicuro non è così. Mi è bastato vedere il viso del bersaglio dello scatto d'ira: apparentemente imperturbabile, fermo.. ma io credo che non sarei voluta entrare in quella casa, in quel momento, per tutto l'oro del mondo.

4 commenti:

Orso ha detto...

Come nella "Settimana Enigmistica" l'Orso/Gianni pone il quesito alla Lara/Susi:

è meglio far scoppiare la rabbia all'esterno con i danni collaterali relativi, oppure farsi esplodere le bombe atomiche all'interno senza far uscire nemmeno un po' di fumo dalle orecchie?

;)

Anonimo ha detto...

già..

ping..

Iba2CusVR ha detto...

Anch'io quando facevo le elementari mi comportavo come tua nonna con la moka. Allora portavano tutte le gonne... Cmq anche se il tempo era inclemente, il risultato insoddisfacente e tutto il resto...mi ha fatto piacere vedere te, Ping ecc. Eravamo tutti entusiasti della tua musica ma alle mete nostre non hai messo su Song 2... la prox volta mi aspetto l'intro di batteria di SBS degli U2. Un bacione ;D

djlara ha detto...

Orso: ma la soluzione è a pag. 42 o nel prossimo numero?

Ping: eh, già!

Iba: Segno la richiesta, e mi preparerò a dovere con gli U2.
E comunque, se vi va, potrei anche organizzare per voi una bella trasferta in qualità di dj, l'anno prossimo! Che ne dite??
(ma non sotto le tribune, stavolta! E sperando che non mi arrivino sulla nuca i fuoricampo dal baseball!!)
:D